Master di Marketing non convenzionale |
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Si discute ormai da decenni, nella comunità scientifica, sull'esistenza o meno nella specie umana di forme di comunicazione anomale: anomale rispetto, ovviamente, ai modelli di comunicazione dati per acquisiti. Nella comunità del marketing e della comunicazione aziendale o professionale le vie della comunicazione sono (quasi) infinite. E soprattutto in questi anni di profondo cambiamento della stessa, non smettono di aprirsi nuovi percorsi. Logico quindi che fra tante e nuove rotte si finisca a che fare con la comunicazione non convenzionale. Tra gli addetti ai lavori è intesa come comunicazione alternativa, inusuale, innovativa, creativa, fuori dai canoni e dagli schemi tradizionali, insomma originale. Non disturba, è poco invasiva, è attraente, stupisce e si fa notare e ricordare moltissimo. Il percorso di formazione proposto ha l’obiettivo di esplorare i principi delle più innovative tecniche di marketing non convenzionale, analizzando i numerosi esempi reali già affermatisi, ascoltando le testimonianze dirette di imprenditori che ne hanno beneficiato, descrivendo come l’utilizzo delle moderne tecnologie e strumenti (IPOD, WebCam, siti internet, blog e altre ancora) abbiano influito sul marketing.
Scarica il PDF del Master in Marketing non Convenzionale METODOLOGIA OPERATIVAFormazione d’aula frontale con un’attenzione particolare alla qualità dell’interazione tra gruppo di lavoro e i consulenti preposti a sviluppare i contenuti dei moduli formativi. Ogni incontro alterna l’erogazione di elementi tecnici con l’applicazione di metodologie attive quali:
L’attenzione all’uso di queste modalità formative rende la formazione più attiva e permette di lavorare direttamente sugli aspetti critici delle imprese che partecipano al percorso formativo, consentendo di strutturare delle soluzioni pratiche da importare in azienda.
ALCUNI CONCETTI DI MARKETING NON CONVENZIONALIÈ sempre più utile ed indispensabile per far fronte alle esigenze più evolute dei consumatori che 'sentono' istanze differenti da quelle precedenti, anche di un passato molto recente, e credono in nuovi valori. Sono consumatori più consapevoli, più attenti e più informati grazie al facile accesso ed al proliferare dei mezzi di informazione più tecnologici e mirati (stampa specializzata, internet, TV monotematiche) oltre a quelli classici. Per assecondare le aspettative ed i bisogni palesi e latenti dei nuovi 'clienti' che si delineano sulla scena. Per attrarre target ormai impermeabili ai messaggi pubblicitari e non più segmentabili con i consueti criteri socio-demografici. Per rispondere ad una serie di fenomeni che stanno cambiando il nostro modo di relazionarci con il mercato. Per assecondare la società che muta nelle forme e nei contenuti: giovani informatizzati, anziani che stanno contribuendo alla crescita di un nuovo mercato, insediamenti di comunità etniche multirazziali, flussi migratori che generano nuove classi sociali, nuovi stili che danno vita a maggior disponibilità di tempo libero. Quindi pensare di comunicare in modo tradizionale, in un mercato così diverso al suo interno, che cresce sempre di più e si evolve grazie allo sviluppo del progresso (scienza, tecnologia, economia, etc...) e dove l'età media si sta spostando sempre più in la, è sicuramente inadeguato ad una società che muta molto rapidamente e costantemente. Gli approcci alle innovative tecniche di comunicazione (e di marketing) non convenzionale si basano sullo studio 'dal basso' della psicologia del target, delle leve razionali ed emozionali, dello spazio in cui si muove, delle necessità che lo spingono a volere e a desiderare, dei codici che ne regolano ed influenzano il comportamento ad agire, a comprare ed a consumare. Ma in particolar modo ribaltano la strategia di approccio e la fenomenologia di relazione azienda-consumatore: non è più il consumatore che va alla azienda (entrando in negozi o iper o centri commerciali) , ma l'azienda che va dal consumatore. E' il prodotto che si avvicina al suo fruitore scendendo dal piedistallo che lo ha retto per decenni, uscendo dagli scaffali e dalle vetrine. Si potrebbe affermare che è il consumatore ad attrarre il prodotto (nuova filosofia comunicazionale) e non viceversa (vecchia e stantia mission di comunicazione). Il nuovo imperativo è portare il brand a contatto con la gente, per conoscersi a vicenda sempre meglio ed in modo più approfondito.
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